Come si crea un software?

Come si crea un software?

I software, in un mondo così digitalizzato, come il nostro, stanno diventando sempre più importanti e necessari. Offrono una molteplicità di servizi, finalizzati ad aiutarci in determinate azioni, e a velocizzare i tempi.

Software per tutti

Hai una nuova idea in mente? Stai pensando di progettare un nuovo software? Ecco qui di seguito, una serie di consigli, che ti saranno utili!

Se ti trovi nella capitale, per la creazione software a Roma, puoi seguire passo dopo passo, questi procedimenti, molto semplici e veloci.

Step 1: alla ricerca di un’idea

Ovviamente, è di fondamentale importanza, partire da una buona idea; un consiglio molto pratico, è quello di vedere, quali funzioni usi maggiormente sul tuo computer, per capire, se potrebbe venirti in mente, di creare un qualcosa che faciliti le azioni che compi. Altro suggerimento, è quello di informarti sul web, sulle tendenze del momento, al fine di rimanere al passo con i tempi.

Facendo un’analisi dettagliata degli altri programmi, potrai vedere i loro punti di forza, le mancanze e gli errori da non ripetere! Può esserti utile, anche buttare giù un disegno di progetto, cui potrai attenerti per tutto il tempo della creazione del software.

Step 2: individuare un linguaggio

I programmi vengono creati seguendo un determinato codice; ecco perché è consigliabile, imparare un linguaggio di programmazione. I linguaggi ovviamente, cambiano in relazione al tipo di programma. Può capitare però, di andare in contatto con alcuni livelli di linguaggio, non compatibili con il proprio computer. La soluzione è quella di avvalersi dell’uso di un compiler, al fine di convertire il codice che si sta utilizzando, in un formato adatto al proprio computer.

Step 3: costruzione di un prototipo

Lo scopo del prototipo, è quello di darti un’idea, di quelle che saranno le funzioni del tuo software. E’ una sorta di programma veloce, che potrai migliorare fino a che non troverai un design di tuo gusto. Ogni volta che avrai un’idea, potrai modificare il prototipo, che cambierà spesso, durante tutto il corso della produzione. Esso può essere utile anche per costruire una squadra, fondamentale per tutte le possibili correzioni del programma.

Step 4:Test!

In un primo momento, il gruppo che eseguirà il primo test, sarà piccolo. Questa fase è di vitale importanza e serve la massima concentrazione, allo scopo di individuare tutti i possibili bug del tuo programma. Soltanto una volta, passata con successo questa fase, puoi pensare ad una pubblicizzazione del tuo prodotto, al fine di estendere sempre di più, il giro della tua clientela!

 

 

E-Mule

E-Mule

Che sia legale o illegale, che sia consigliato o no usufruirne non spetta a noi stabilirlo. L’unica cosa certa però che possiamo dire è che di determinati programmi se ne dovrebbe fare un uso saggio (usare il condizionale è d’obbligo).

Stiamo parlando di eMule, software nato nel lontano 2002, per volere e inventiva di tale Merkur che, assolutamente insoddisfatto di eDonkey2000, decise di dar vita al ‘Mulo’ rendendolo nell’arco di qualche tempo il programma peer to peer di file sharing più importante e famoso al mondo.

Premesso che gli aggiornamenti di eMule non sono costanti si può tranquillamente dire che all’interno dello stesso si possono trovare migliaia e migliaia file di qualsivoglia natura.

Ipoteticamente parlando basterebbe scaricare l’applicazione e installarla ma per farla rendere al meglio è consigliata una configurazione modem per sbloccare le porte TCP e UDP.

Configurazione Modem

Per rendere eMule quanto mai veloce e reattivo nel download dei file bisogna semplicemente prendere due accorgimenti. Il primo è quello di vedere, tramite le impostazioni del firewall, se all’applicazione è consentito il regolare accesso ad internet.

Nel secondo caso, invece, bisogna verificare le impostazioni del modem. Per farlo bisogna accedere all’interno del router e quivi bisogna, tramite i virtual server, impostare le porte TCP e UDP del programma stesso.
Per poterlo fare necessita inserire il numero 4662 (sia di entrata che di uscita) per le porte TCP e 4672 per le porte UDP. Non va dimenticato, ovviamente, di impostare l’indirizzo IP di destinazione: in poche parole va inserito il vostro indirizzo IP (meglio se statico perché se dinamico bisogna andare a modificare le impostazioni a ogni riavvio del PC).

Il possibile uso sbagliato

La creazione di eMule è sicuramente un bene per i nostri tempi. Purtroppo, però, come ogni cosa ha un suo risvolto molto e sottolineiamo molto negativo. Capita, ahimè, che nel tentativo di scaricare un video musicale o un’immagine di assistere alla visione di materiale pedo-pornografico che sicuramente non fa mai piacere.
Le mele marce ci sono in ogni dove, figuriamoci in un mondo così vasto come quello di internet. La tecnologia ha sicuramente reso le nostre vite migliori e più semplici ma basta poco per scadere nell’orrido e nell’osceno: bisognerebbe, in questi casi così come in altri, porre maggiore attenzione perché ad aprire quei file possiamo essere noi, gente adulta, ma potrebbero essere anche i nostri figli …attenzione.

 

Reputazione online, come costruirla in modo efficace

Reputazione online, come costruirla in modo efficace

Il web è oramai un compagno quotidiano delle nostre giornate e, soprattutto, del nostro lavoro. Farne a meno non è più possibile, né possiamo pensare di non imparare a gestirlo e a conoscerlo, sotto i suoi diversi e molteplici aspetti, anche se magari l’idea non ci fa impazzire. Se poi siamo dei professionisti o magari perfino un’azienda, anche se piccola, è davvero impensabile non fare i conti con le regole di internet e i meccanismi della rete. Per questo è fondamentale capire come costruire una reputazione online efficace, che possa raccontare con autorevolezza e credibilità chi siamo e cosa facciamo nel modo più adatto e coerente con la nostra immagine e la nostra filosofia aziendale. Non importa che fatturato abbiamo o se siamo dei freelance o lavoriamo in un’impresa vera e propria, quello che conta è imparare a gestire e costruire al meglio la nostra web reputation.

Reputazione online, cos’è

Per reputazione online si intendono quindi tutte quelle informazioni che ci riguardano e che sono disponibili in rete, esattamente come viene percepita dall’utente e quindi dal potenziale cliente. In questo senso contano naturalmente il prodotto e la sua qualità e, anche, il tipo di interazione online fatta dall’azienda. questo rapporto di fidelizzazione e scambio continuo viene costruito attraverso degli strumenti precisi, che sono quelli del web marketing e naturalmente anche dei social network. Ovviamente, la reputazione online si costruisce anche attraverso mezzi off line che comunque contribuiscono a costruire un’immagine salda e radicata dell’azienda stessa.

Gli strumenti al servizio di un’azienda

Si parte naturalemente dal sito web o anche dal blog che ogni azienda o professionista dovrebbe avere così da poter essere raggiungibile sul web in modo facile e immediato. Inoltre, ci sono i social network con cui oggi non possiamo non fare i conti. A ogni tipologia aziendale e a ogni tipologia di prodotto e servizio corrispondono, per natura, dei social che meglio si prestano a raccontare con coerenza e semplicità chi siamo e cosa facciamo. C’è allora chi punterà su una strategia integrata e chi invece deciderà di affidarsi in modo quasi esclusivo a Facebook piuttosto che a Instagram e così via. Importante, infine, è il ruolo della SEO, laddove questo acronimo sta a indicare l’ottimizzazione che un sito web deve avere sui motori di ricerca, così da assicurare a un’azienda la visibilità di cui ha bisogno e che merita. Proprio per questo è fondamentale conoscere almeno l’abc di questa materia, magari attraverso un corso seo online organizzato da una web agency come Elamedia specializzata nel settore.

L’importanza di essere sul web ma con un sito accattivante!

Oggi quasi ogni persona ha in tasca uno smartphone collegato ad internet. E’ il caso di dire che il web finalmente è a portata di mano. Essere presenti sul web anche con un semplice sito informativo o una pagina su un social network o su un sito di vendite online significa poter accedere ad un vastissimo bacino di utenza e, pertanto, di potenziali clienti. Un’opportunità che oggi sempre più aziende italiane stanno cogliendo. Si pensi solo che dal 2014 al 2016 in Italia il numero degli acquirenti online è cresciuto del 26% (fonte Netcomm).

Essenziale per garantire il successo di un sito web aziendale è l’originalità, cioè riuscire a creare un qualcosa che “prima non c’era”.

Tra i fattori principali che possono davvero fare la differenza sicuramente è necessario prendere in considerazione la user experience, cioè quella meravigliosa alchimia in cui aspetto grafico, multimedia, interazione, usabilità riescono a creare un qualcosa di unico che cattura l’attenzione dell’utente e gli fa ricordare di noi per molto tempo. E’ l’obbiettivo più difficile da raggiungere e, per questo, uno dei più importanti. Spesso purtroppo il vero ostacolo non è la mancanza di creatività del designer, ma il budget limitato che l’azienda committente gli mette a disposizione.

È estremamente importante che un’azienda abbia una strategia SEO. L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è uno dei passi fondamentali da intraprendere per fare in modo che il proprio sito sia visibile al maggior numero di persone possibile. Più precisamente ciò che si vuole raggiungere è ottenere che specifiche ricerche eseguite dall’utente nei motori di ricerca facciano comparire il proprio sito, o alcune sue particolari pagine, nelle prime posizioni dei risultati della ricerca (SERP). Per prime posizioni si intendono normalmente le prime due pagine di risultati. E’ importante ricordare che l’attività SEO dovrebbe essere affiancata anche da un valido lavoro di web marketing (SEM) per ottenere risultati davvero apprezzabili.

Ma quali sono le tecniche SEO più efficaci per un buon posizionamento nei motori di ricerca?

Sicuramente rispetto al passato le tecniche SEO sono cambiate molto, infatti quelle utilizzate qualche tempo fa oggi possono ritenersi addirittura irrilevanti.

Una regola generale può essere quella di seguire le linee guida dettate dai motori di ricerca. Ad esempio fornire una descrizione per ogni pagina da indicizzare, ricordarsi di valorizzare l’attributo “alt” per le immagini (ovvero un testo che deve descrivere l’immagine e viene utilizzato dagli screen-reader per le persone ipovedenti), fare in modo che il motore di ricerca non indicizzi URL diversi che in realtà portano alla stessa pagina, indicando a questo qual è in realtà l’URL canonico della pagina in questione, oppure comunicare al motore quali pagine del nostro sito devono essere escluse dall’indicizzazione.

Infine, è fondamentale oggi, anche per i motori di ricerca, che il sito sia “responsive”, ossia ottimizzato anche per i display di tablet e smartphone.

Le migliori app per cucinare per smartphone Android

Le migliori app per cucinare per smartphone Android

L’Italia è la patria del buon gusto e della cucina mediterranea, sana e dalle proprietà di longevità; non è un mistero che agli italiani piace mangiare e preparare da mangiare e se un tempo c’era il ricettario della nonna su cui sbirciare alla ricerca dell’ingrediente segreto che dà quel sapore in più che fa venire l’acquolina, ora ci sono tablet e smartphone sui quali consultare ogni tipo di ricetta senza più segreti: vegetariani, esotici, tradizionali, nazionali, per celiaci o per utilizzatori di macchine da cucina, basta un click per cimentarsi con qualche ricetta nuova. I telefoni di ultima generazione sono sempre più predisposti a scaricare ogni tipo di app o navigare no-stop. Gli smartphone più venduti sono i Samsung la cui tecnologia software è Android. Un buon telefono Samsung che coniuga estetica, facilità di utilizzo e un buon prezzo è la serie Galaxy J, di cui il J5 è tra i migliori, ma se cerchi una recensione del Samsung Galaxy J5 completa, visita il sito di Felici Editore per saperne di più. Ma torniamo alla consultazione delle ricette su smartphone; se hai bisogno di una ricetta last minute, allora non puoi non avere sul tuo telefono alcune di queste app per cucinare, le migliori in circolazione.

Quali sono le app di ricette più famose

Tutte le app che si citano di seguito si possono scaricare gratuitamente e sono compatibili per sistemi Android e iPhone.

  1. Le Ricette di Giallo Zafferano: il più noto sito di ricette in Italia ha anche una versione mobile e la possibilità di scaricare un’app con varie funzioni, l’impostazione delle proprie preferenze, la selezione per prodotti e molto altro.

  2. Piccole ricette: nasce come app gratuita per dispositivi compatibili Android e iPhone. Ogni giorno propone una ricetta nuova tra le oltre 2000 presenti con avviso di notifica quando ne viene aggiunta una nuova. L’app si avvale di un forum/community molto attiva per scambiare idee e ricette anche senza connessione.

  3. Cookpad: è un’app community molto social basata sulla condivisione di ricette, ma è tra le migiori per fare richieste e trovare nuove idee sperimentate da altri con successo e pubblicate.

  4. CookBook: nasce come rivista ed è tra le principali riviste al mondo di cucina; anche cookbook si trova in versione mobile come ricettario in più lingue – incluso l’italiano – ma dalle traduzioni non perfette.

  5. Second Chef: è stata nominata nel 2017 come miglior app per sistemi Android e iPhone per preparare ricette da chef con tutti i segreti, i consigli e la ricerca dei migliori prodotti per un risultato impeccabile.

  6. Gustissimo: l’archivio di questa app conta 7000 ricette italiane e straniere, la particolarità di questa app è data dalle schede informative molto chiare e semplici con le indicazioni del grado di difficoltà e video illustrativi dei vari passaggi.

Altre app per ricettari “tematici”

Vegetariani, vegani, fruttariani, celiaci hanno la possibilità di scaricare app dove consultare ricette gustose e pensate per loro senza doverle selezionare consultando le altre app di cucina.

  • Ricette vegetariane e vegane: è il nome di questa app che raccoglie solo ricette vegetariane o vegane, un modo rapido per trovarle tutte raccolte in una sola app insieme ad una serie di informazioni sullo stile vegan al di là del mangiare e su come riconoscere i prodotti con surrogati di ingredienti animali. L’app è gratuita e disponibile solo per dispositivi Android.

  • Ricette senza glutine: per chi soffre di celiachia o deve accuratamente evitare cibi con glutine troverà utile questa app che raccoglie solo ricette gluten free per preparare piatti gustosi utilizzando gli ingredienti giusti per questa esigenza e indicando le farmacie o i negozi specializzati presso cui procurarsi gli ingredienti. L’app è gratuita e solo per dispositivi Android.

  • Ricette per Bimby: il Bimby è il più noto robot da cucina, che permette di realizzare cibi gustosi cucinando tutti gli ingredienti insieme pur nel rispetto dei sapori tradizionali; questa app gratuita per Android e iOS contiene 4000 ricette da eseguire con il Bimby, fornendo precise indicazioni sui tempi di cottura e sulle opzioni da attivare sul robot per la buona riuscita del piatto.

Le modalità di promozione per un fotografo matrimonio

Il mestiere di fotografo di matrimonio negli ultimi anni è sensibilmente cambiato. E’ cambiato il modo in cui esso lavora, sono cambiati i servizi che propone ed ovviamente sono cambiate le modalità di promozione.

Se qualche anno fa il fotografo di matrimonio lavorava attraverso il possesso di uno studio fotografico ed del buon vecchio passa parola, ora il fotografo di nozze lavora principalmente per attraverso la promozione online, su internet.

Il primo strumento che un fotografo di matrimoni utilizzerà per proporsi online è ovviamente il sito web. Esso deve essere pensato in versione “portfolio” per dare massima rilevanza ad immagini dall’alto impatto emozionale. Immagini grandi, quindi, ma allo stesso tempo rapide da caricare per non annoiare l’utente che visita per la prima volta il sito. Inoltre il sito web aziendale dovrebbe essere dotato di chiari meccanismi di conversione e call to action capaci di convertire un visitatore in un cliente attraverso la richiesta di preventivi o di informazioni.

Fin dalla sua messa online il sito dovrebbe essere dotato di un’ottimizzazione per i motori di ricerca di tipo avanzato, capace di favorire in un secondo momento una campagna di posizionamento su Google a livello locale, nazionale o internazionale.

Aspettando i tempi fisiologici del posizionamento su Google, è sempre possibile portare avanti una campagna SEM attraverso degli annunci sponsorizzati attraverso la piattaforma Google Adwords, avendo cura di curare al meglio il target degli annunci.

Anche i fotografi meno socievoli dovranno fare i conti con i social networks vista l’incredibile visibilità che consentono di ottenere. Un fotografo di matrimoni dovrebbe sicuramente avere un account Facebook (il canale trasversale per eccellenza), Flickr il social dedicato alle foto professionali e Pinterest sul quale molte spose vanno a caccia di nuove idee per il proprio matrimonio. Su questi canali un fotografo dovrebbe pubblicare i suoi migliori lavori con una certa frequenza e personalizzando sempre il messaggio a seconda del canale social che sta usando. I social networks inoltre sono un ottimo modo per mettere in evidenza contatti, riferimenti o orari. Inoltre destinare il giusto tempo alla gestione dei social network consente di fare dell’ottimo customare care online e di migliorare la propria web reputation.

Fondamentale infine iscriversi a portali del mondo Wedding come Matrimioni.com. Si tratta di portali con una visibilità ampissima, che offrono a tantissime categorie di fornitori del mondo dei matrimoni la possibilità di crearsi una vetrina online attraverso la quale ricevere preventivi dalle coppie che stanno organizzando le proprie nozze. Questa possibilità è subordinata alla sottoscrizione di un abbonamento annuale.

Come proporsi e lavorare online come traduttore professionale

Chi dopo una formazione basata su una scuole di lingue o più specidicatamente di traduzione, è intenzionato a lavorare come traduttore professionale può sfruttare le tante opportunità che vengono messe a disposizione dal mondo della Rete. Social network come Facebook e Linkedin, infatti, sono molto utili da questo punto di vista, in quanto consentono di proporsi – per esempio, alle case editrici, ma anche ai privati e alle aziende che hanno bisogno di traduzioni – in modo immediato e gratuito, in breve tempo e senza fatica. Linkedin, nello specifico, offre l’opportunità di tessere una vera e propria rete di relazioni: è importante, a questo proposito, non solo creare un profilo, ma ricordarsi di tenerlo aggiornato e di inserire tutte le informazioni che potrebbero tornare utili a chi è in cerca di un traduttore.

Tanto Facebook quanto Linkedin sono luoghi perfetti per stabilire dei contatti con potenziali clienti: il bello della Rete, per altro, è che non ci sono vincoli geografici, e quindi questi potenziali clienti possono trovarsi a Milano come a Roma, a Londra come a Parigi, in Europa come in Asia. E, trattandosi di social network, vale a dire di reti sociali, i contatti si possono moltiplicare con il passare del tempo. Perché non usare – molto banalmente, ma non per questo poco efficacemente – il proprio profilo su Facebook per condividere e far conoscere i propri lavori?

Ma un aspirante traduttore professionale può trovare lavoro online grazie a Internet anche con Translator Café. Si tratta di una piattaforma web che si propone come una directory di agenzie di traduzione, interpreti e traduttori: gli uni possono entrare in contatto con gli altri, nel contesto di una comunità linguistica internazionale che ogni giorno diventa sempre più ampia. Grazie a Translator Café i clienti che hanno bisogno di un professionista delle lingue possono trovarli in modo semplice, mentre i traduttori possono ottenere degli impieghi o contribuire in molti altri modi.

Translator Café non è una vera e propria agenzia di traduzione, ma si propone piuttosto come un cosiddetto marketplace, cioè un mercato, un luogo di incontro tra la domanda e la richiesta: una piattaforma in cui traduttori e clienti possono vedere soddisfatte le reciproche esigenze. Si tratta di uno strumento molto utile anche in virtù delle molteplici opzioni a disposizione degli utenti, i quali una volta registratisi sul sito hanno l’opportunità di ricevere le offerte di lavoro pubblicate dai clienti. Insomma, grazie a Internet per chi vuole lavorare nel mondo delle traduzioni la strada è più semplice rispetto al passato.

Advertising online: Google Adwords

Oggi il mondo della rete va sempre più veloce ed è infatti possibile attraverso un computer portatile o il semplice smarphone effettuare un numero incredibile di operazione e ad oggi molte attività di advertising avvengono on line vista la facilità e la velocità di ricerca dei contenuti.

Quando pensiamo alla realizzazione di siti web a Roma, la prima cosa a cui dobbiamo pensare è chiedere al web master che si occuperà del lavoro di fare un sito con ottimi contenuti Seo con un ottima landing page e che sia responsive per i dispositivi mobile, poichè queste caratteristiche saranno fondamentali in una seconda fase di advertising.

Che cos’ è e come funziona Google Adwords
Google Adwords è una piattaforma di advertinsing online dove è possibile inserire i propri spazi pubblicitari all’interno della pagina di ricerca di Google, che li sceglie attraverso l’utilizzo di specifici algoritmi, che analizzano la qualità dell’annuncio, della pagina di destinazione e la pertinenza della parola chiave a cui è legato quello specifico annuncio.

Questa tipologia di advertising è tipica di tutti i principali motori di ricerca, infatti anche Bing e Virgilio utilizzano le piattaforme di advertising, anche se il mercato e quasi per la totalità ad appannaggio di Google, che attraverso l’advertising guadagna ogni anno in media 50 milardi di dollari.

Attraverso un account di Google è possibile entrare all’interno del pannello di Adwords dove si possono creare delle campagne pubblicitarie con degli specifici obiettivi, che possono variare dal volere un’ iscrizione ad una newsletter fino alla vendita di un prodotto.

Il sistema degli annunci si basa principalmente sul pay per click, che permette all’ utente di pagare ogni volta che un utente clicca sul suo annuncio, sono inoltre presenti altre tipologie come il CPM( costo per mille impression) relativo alla campagne display dove l’utente paga dopo che il suo annuncio viene visualizzato 1000 volte, ed infine abbiamo anche il CPA, una versione avanzata che permette di pagare dopo ogni conversione, ma per usare il CPA c’è bisogno di inserire un particolare codice all’ interno della pagina Html e di registrare almeno 15 conversioni in 30 giorni.

Gli annunci possono essere di diversi tipi:

Di testo: che devono rispettare degli specifici parametri, che prevedono l’ utilizzo di 25 caratteri per il titolo, 35 ciascuna per le due righe di presentazione e 25 per l’ url di visualizzazione
Banner relativi alla rete display possono essere anche interattivi
Rich media
A tutti gli annunci di testo è inoltre possibile aggiungere delle particolari estensioni che permettono di rendere l’ annuncio più accattivante per l’ utente.

Social Media Agency : cosa sono e come si gestiscono

Con la crescita esponenziale e la diffusione dei Social Network, nel settore del web marketing si sono imposte le Social Media Agency. Parliamo di web Agency con nuove figure professionali, professionisti dei Social Network, team specializzati nella pianificazione e nella gestione della comunicazione attraverso i canali Social. Da Facebook ad Instagram, da Twitter a Snapchat, per un azienda che vuole restare in contatto con i propri clienti e che vuole raggiungere nuovi potenziali clienti e nuovi mercati, seguire i tempi, i modi, e e le forme di comunicazione dei Social è fondamentale. Ogni Social Network ha particolari caratteristiche ed è utilizzato da un target ben definito di utenti. Esiste quindi una tipologia di comunicazione per ogni rete social, una comunicazione fatta di testi, immagini, video, contenuti brevi e diretti che possano diventare virali e coinvolgere una platea di pubblico sepre maggiore.

Affidarsi ad una Social Media Agency consente di pianificare al meglio la strategia di comunicazione sui Social Network di un brand. Organizzare una comunicazione efficace significa rendere Social tutto quello che riguarda l’azienda, dal marchio, ai prodotti e i servizi offerti, sino alla gestione delle comunicazioni e del customer care. Si pianifica quindi la comunicazione a partire dai contenuti, si parte quindi dal blog aziendale per veicolare informazioni che possano risultare interessanti per gli utenti sulle reti social in maniera tale da essere condivise con altri utenti per ampliare la base di pubblico. I contenuti devono essere ottimizzati per i vari canali Social, pensiamo ad esempio ai contenuti fotografici, le immagini, infatti, rappresentano un mezzo molto efficace per veicolare un messaggio, sia promozionale che non promozionale.

Ogni giorno milioni di utenti sono attivi sui social network, condividono con i propri amici i momenti della loro giornata, si informano, effettuano ricerche in base ai propri interessi. In questo contesto appare quindi evidente che la comunicazione di un’azienda non può essere lasciata al caso ma deve essere affidata a validi professionisti. Affidarsi ad una Social Media Agency con esperienza, quindi, garantisce l’utilizzo efficace dei Social Network come un vero e proprio strumento di marketing. Grazie alla consulenza di professionisti del settore si potrà quindi pianificare la migliore strategia di comunicazione Social, conoscere il proprio pubblico e il proprio target per utilizzare al meglio i diversi strumenti e le peculiarità di ogni canale social. Si potrà infine adottare un piano editoriale creativo, coinvolgere più figure esterne alla propria azienda e monitorare costantemente risultati e competitors.

Come organizzare una conferenza stampa

Una conferenza stampa rappresenta uno strumento di comunicazione aziendale dalle ottime potenzialità ma che cela anche alcuni rischi per le aziende incapaci di gestire l’evento al meglio. Solitamente, le società si affidano a una agenzia di pubbliche relazioni Milano, Roma, ecc. per la gestione totale ma non è raro che l’impresa scelga di amministrarlo in modo autonomo. Come, dove e quando si organizza una conferenza stampa?

Step 1: chiedersi se ne vale la pena

Prima di organizzare una conferenza stampa, è bene interrogarsi sulla reale portata della tematica che si vuole affrontare e capire se essa è davvero interessante per il pubblico e i mass media. La conferenza stampa, infatti, deve rappresentare un’occasione di reale interesse per un numero rilevante di soggetti coinvolti e attrarre l’attenzione dei media tradizionali e del web. In caso contrario, si rischia soltanto di disperdere energie e di inclinare i rapporti con i propri referenti del mondo della comunicazione. Accade spesso che i giornalisti partecipino solo a titolo di favore a conferenze dalla dubbia portata di interesse generale. Il risultato, in questi casi, è quello di creare diffidenza intorno alle iniziative dell’azienda, con il rischio di pagare l’eccesso di smania pubblicitaria negli eventi futuri.

Scegliere la location giusta

La location dell’evento non è mera cornice ma parte integrante dell’organizzazione. La sede deve essere facilmente raggiungibile, conosciuta e di impatto. Occorre selezionare un luogo che sia adatto all’occasione, attrezzato e che possa essere evocativo. La location, infatti, è parte integrante della notizia e concorre in modo significativo ad apportare valore non solo alla conferenza ma all’interno evento a cui si vuole dare risonanza.

L’organizzazione

Prima dell’evento, bisogna preparare una cartella stampa da inviare ai giornalisti che faccia da riassunto della conferenza, insieme all’invito all’evento; il tutto deve essere recapitato 4 o 5 giorni prima del giorno della conferenza. Le testate devono essere contattate direttamente, meglio se tramite un contatto telefonico, ed è necessario raccogliere più adesioni possibile, anche attraverso continue attività di recall.

L’orario ideale in cui organizzare una conferenza stampa è in tarda mattinata, intorno alle 11,30-12,00. La durata dell’evento dovrebbe essere contenuta e non dovrebbe andare oltre l’ora totale, il timing ideale è di tre quarti d’ora.

Dopo la conferenza

Concluso l’evento, bisogna realizzare una rassegna stampa, individuare e conservare gli articoli pubblicati e contattare nuovamente le testate che non hanno dato spazio alla notizia, invitandoli cordialmente a parlarne e chiedendo se necessitano di ulteriore materiale.