Come navigare da casa più velocemente

Oggi navigare su internet è diventato uno strumento indispensabile anche in casa, non solo come passatempo, ma anche nei mille compiti quotidiani. Proprio per questo una connessione lenta rischia di compromettere molte operazioni che ci troviamo a dover affrontare ogni giorno e per lo stesso motivo una delle esigenze primarie che si ha in casa è proprio aumentare velocità ADSL. Ma come possiamo fare? Vediamolo assieme.

Come aumentare la velocità dell’ADSL

Una connessione può essere lenta per molti motivi, a cominciare da un eventuale problema alla rete, ma anche per qualche errore che si commette proprio mentre si utilizza la connessione. Un suggerimento fondamentale per cercare di aumentare in modo del tutto naturale la velocità della nostra connessione domestica è senz’altro quello di non utilizzare troppi dispositivi connessi contemporaneamente. Ovviamente non è semplice mettere in pratica questa buona pratica, visto che oramai viviamo connessi con smartphone, tablet, smart tv e magari anche dispositivi di domotica. come fare allora? Valutiamo altri potenziali fattori di disturbo alla connessione, ad esempio una eccessiva distanza tra il router e il dispositivo che stiamo utilizzando per navigare su internet. Se così fosse, ad esempio se ci troviamo in un appartamento molto grande o disposto su più piani, possiamo avvicinarci con il nostro dispositivo oppure acquistare un amplificatore del segnale.

Verificare la velocità ADSL

In ogni caso, un ottimo consiglio per cercare di fare un’analisi concreta del problema è verificare la velocità della nostra connessione. Ci sono molti siti internet che verificano, tramite il cosiddetto speed test, la velocità della nostra ADSL, sia come download che come upload. Premuriamoci di effettuare il test in modo neutro, ovvero nella migliore condizione possibile. Quando facciamo questa verifica, quindi, stacchiamo tutti gli altri dispositivi connessi alla rete, disattiviamo momentaneamente tutte le APP che sono connesse alla rete in streaming.

Scegliere la connessione più vantaggiosa

Una volta verificata la velocità della nostra rete ADSL, se davvero non siamo soddisfatti, possiamo sempre valutare di cambiare operatore. Oggi moltissime compagnie sono sul mercato con tariffe molto competitive e con diverse tecnologie, tra cui l’ADSL e anche la Fibra. Tuttavia, oltre ad analizzare offerte di connessione e tariffe, ci converrà sempre verificare la copertura della rete al nostro indirizzo, perché, purtroppo, ancora molte zone in Italia sono praticamente scoperte rispetto a una reale copertura della navigazione più veloce, soprattutto se parliamo di Fibra. Meglio quindi verificare sempre prima, così da non incorrere in spiacevoli sorprese dopo avere sottoscritto un nuovo contratto.

Il web e le sue insidie: quando rimanere connessi diventa pericoloso 

Internet è bello, si sa. Permette di fare di tutto e di più: possiamo giocare, fare ricerche, mandare mail, lavorare e/o studiare, possiamo guardare film e chi più ne ha più ne metta. Ma dietro questo mondo apparentemente fantastico sappiamo quante insidie si celano dietro al web? Siamo veramente all’interno di una bolla impenetrabile o i nostri dati sensibili potrebbero essere alla mano di eventuali attacchi hacker?  

Rispondere a queste domande è tutt’altro che semplice. Di base si sa, il mondo del web è pieno stracolmo di gente priva di sensibilità che si intrufola fittiziamente all’interno dei nostri dispositivi, ci spia e poi pubblica tutti i nostri dati a nostra insaputa. O ancora peggio ci ricatta. 

Cosa potere fare quindi per proteggersi? Quali sono gli atti preventivi da dover fare? 

Capitolo password: non usare mai la stessa 

Primo consiglio fondamentale per prevenire eventuali attacchi hacker è quello di evitare assolutamente l’utilizzo di password semplici e composte da solo numeri. A maggior ragione se questi numeri non sono altro che la nostra data di nascita o quella di un nostro familiare: il consiglio a tal proposito è quello di utilizzare pass composte da caratteri alfanumerici composte anche da caratteri speciali (che sia prima, dopo o in mezzo alla nostra password non fa differenza alcuna). Un esempio potrebbe essere la targa della nostra vettura seguita per l’appunto da un carattere speciale come un punto interrogativo, un punto esclamativo o i due punti. 

Altrettanto importante è ovviamente cambiare password per ogni user che abbiamo a disposizione: se un hacker dovesse scoprire la pass anche di un solo account avrebbe conseguentemente l’accesso libero a tutte le piattaforme dove abbiamo inserito la medesima password. Se avete paura di dimenticarle procedete all’antica. In che modo? Foglio di carta e penna: mettete tutto nel portafoglio o in qualche cassetto a casa e siete sicuri di non dimenticare alcuna password. 

L’aiuto degli esperti 

L’utilizzo di antivirus all’avanguardia, di software capaci di proteggerci da eventuali attacchi sono indispensabili in qualsiasi dispositivo. Se non sai da dove iniziare clicca qui per poter usufruire delle conoscenze e delle cure di Area Software, società all’avanguardia nella sicurezza informatica che da anni ormai opera sul territorio nazionale riscuotendo consensi in ogni dove. 

Un’informazione, una chiamata o una mail per informarsi non costano nulla: rimanere al passo coi tempi e con lo sviluppo tecnologico è fondamentale per non risultare alienato al cospetto di una società che non conosce la parola pausa in quel che è il progresso tecnologico.

Strumenti online per il video marketing

Strumenti online per il video marketing

Se il contenuto scritto su Internet oggi non è più sufficiente per attirare l'attenzione degli utenti o comunque per fidelizzarli, si rendono necessarie delle strategie di video marketing efficaci e in grado di garantire il conseguimento degli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere. A questo scopo, online è possibile trovare un vasto assortimento di strumenti di cui ci si può servire, tra libri e blog che forniscono spunti interessanti e consentono di conoscere le novità più recenti del settore.

Per quel che riguarda i blog, per esempio, un importante punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore del video marketing è ReelSeo, che fornisce valanghe di contenuti inediti, tra tutorial e suggerimenti per gli addetti ai lavori. A scrivere i post sono esperti di marketing digitale e creatori di video professionali. Vale la pena di inserire tra i Preferiti del browser anche Wistia Blog: Wistia è una realtà leader nell'ambito del video hosting, e il blog che si accompagna al sito della società include non solo idee su come realizzare i filmati, ma anche consigli su ciò che si può fare dopo averli portati a termine. In effetti, creare un buon video serve a poco se poi la sua distribuzione non è adeguata.

Anche Video Marketing 2.0 è un blog apprezzato da chi lavora in questo campo, complici i podcast che riguardano le tendenze più recenti e le best practice che vale la pena di adottare. Ogni dettaglio del processo di produzione di un filmato viene esaminato in profondità: gli specialisti andranno in brodo di giuggiole. Infine, merita attenzione il blog di Vidyard, che è un'altra realtà ben nota nel mondo del video hosting. Passando ai libri che affrontano questo argomento e che possono essere reperiti con una certa facilità sul web, si può cominciare con Video Marketing Pro, edito da Hoepli e scritto da Massimo Turco, per poi passare a Avere successo con Youtube, i cui autori sono Filippo Bottai e Antonio Tresca. Molto interessante è anche l'opera di Luca Mazzucchelli, pubblicata da Engage, Video Marketing. Aumenta popolarità e clienti con i video online.

Nel novero delle risorse online di cui ci si può servire per approfondire la conoscenza del video marketing in tutte le sue sfaccettature c'è Slidely, una soluzione del tutto gratuita che offre l'opportunità di creare video musicali o presentazioni video traendo le immagini da altri video, ma anche da foto o clip. Le sue funzioni di social network fanno sì che la community abbia la possibilità non solo di vedere quel che gli altri utenti hanno prodotto, ma anche di condividere le loro creazioni. 

Infine, per saperne di più a proposito del video marketing, si può dare un'occhiata al sito di Video Monster, www.videomonster.it. L'azienda si occupa della realizzazione di video infografiche in movimento e di video corporate per le presentazioni aziendali, ma anche di video pillole che consentono di beneficiare di una comunicazione più dinamica con contenuti a basso costo che possono essere integrati nelle pagine e nei profili dei social network, oltre che in siti e blog.

Il tuo blog ha un piano editoriale?

Il tuo blog ha un piano editoriale?

Non basta avere passione per un argomento e voglia di comunicare con il mondo intero per creare un blog di successo. Strumento fondamentale in grado di fare la differenza tra notorietà e oblio è il piano editoriale. Questo strumento è talmente fondamentale per la comunicazione con il proprio target da essere utilizzato anche dalle grandi compagnie per meglio strutturare il content marketing aziendale. Approfondiamo l'argomento insieme a Scribox.it

Che cosa è il piano editoriale

Il piano editoriale è lo studio e la panificazione delle varie sezioni di comunicazione con il cliente o con gli iscritti al tuo blog. Consiste in una vera e propria tabella settimanale o mensile dove vengono inserite caselle giornaliere all’interno delle quali verrà scritta l’azione editoriale pianificata.

Potrai segnare articoli, con titolo e ora di pubblicazione, post di facebook, fotografie per instagram, video per il canale youtube, proposte di sondaggio e tutto quanto ritieni utile per “dialogare” con il tuo pubblico.

A che cosa serve il piano editoriale

Una delle funzioni principali del piano editoriale per un blog è quella di evitare di ripetersi e annoiare la tua audience. Infatti, scrivendo contenuti a caso e privi di piano editoriale, non è difficile cadere in questo errore. Il piano editoriale diventa quindi un sentiero da percorrere seguendo precisi step per raggiungere il tuo vero obiettivo.

 I tuoi interventi sul blog, e su tutti i social che vorrai utilizzare, diventeranno in questo modo armonici, catturando l’interesse del tuo pubblico e creandogli aspettative sul tuo prossimo articolo. Questo farà in modo che i tuoi fan seguiranno il tuo blog con entusiasmo e partecipazione.

Come si compila un piano editoriale

Apparentemente semplice da compilare, un pano editoriale efficace prevede una prima fase di studio molto importante per la sua piena validità. Innanzitutto, la prima domanda che ti devi porre è: qual è il mio obiettivo? Tendenzialmente, per un blogger, l’obiettivo principale è quello di “catturare” un audience sempre più numerosa. Dovrai studiare il target a cui ti rivolgi e come si muovono i tuoi competitor, non per copiarli, ma per dare ai tuoi fan contenuti di valore e originali.

Stessi obiettivi riguardano anche le grandi e piccole compagnie, che fanno del content marketing aziendale lo strumento fondamentale per la ricerca di nuovi clienti. Ma per quanto possa essere valido, anche il content marketing, come i tuoi interventi sul blog, correranno il rischio di essere poco efficaci senza un adatto piano editoriale.

Una volta stabiliti gli obiettivi, dovrai cominciare a compilare il tuo piano editoriale inserendo nella casella di ogni giorno cosa vorrai pubblicare, se un articolo, un video, una foto o una tua riflessione. Dovrai segnare non solo il tipo di contenuto, ma anche dove vorrai pubblicarlo (blog, facebook, instagram, …) e a che ora. Ogni piattaforma che userai per comunicare con i tuoi fan, prevede la possibilità di inserire contenuti in qualsiasi momento e di programmare la data e l’orario esatti in cui vuoi che vengano pubblicati. In questo modo potrai seguire facilmente il tuo piano editoriale e prepare i contenuti da scrivere in anticipo.

Tutti gli utilizzi delle tecnologie digital signage

Tutti gli utilizzi delle tecnologie digital signage

Le tecnologie di digital signage si prestano a una grande varietà di applicazioni che prevede il ricorso a un ampio assortimento di tecnologie: i monitor touch screen, i videowall e i totem multimediali sono solo alcuni esempi di come questa forma di comunicazione audiovisiva possa essere messa a disposizione dei destinatari, attraverso schermi elettronici collocati in luoghi pubblici e in spazi privati per la condivisione e la diffusione di messaggi in formato digitale. Alla base del digital signage ci sono i player, computer di piccole dimensioni che ospitano i software che garantisce il funzionamento del sistema e la riproduzione a video dei contenuti. Essi possono venire connessi a schermi di qualunque genere, verticali o orizzontali: questi schermi, a loro volta, possono essere classici o touch, in base alle esigenze da soddisfare. Ovviamente le interfacce touch assicurano una maggiore interattività.

La programmazione da remoto è una delle caratteristiche peculiari delle tecnologie del digital signage: in altri termini, i contenuti da diffondere possono essere impostati in anticipo, anche a distanza. Le installazioni sono concepite per risultare longeve e resistenti nel tempo, con strutture che possono essere realizzate su misura e personalizzate in funzione delle necessità.

Si pensi, per esempio, ai totem informativi multimediali, che sono costituiti da monitor posizionati in verticale su cui vengono mostrati i contenuti. La customizzazione può prevedere la scelta delle dimensioni e del colore, ma anche l'applicazione di loghi, vani porta brochure o adesivi. I totem possono essere posizionati sia indoor che outdoor, in negozi e centri commerciali, ma anche in occasione di fiere all'aperto ed eventi di altro genere. Ovviamente, nel caso in cui sia prevista una ubicazione esterna, sono presenti delle protezioni ad hoc per prevenire eventuali atti vandalici ed evitare i danni che potrebbero essere causati dalla polvere e dall'acqua.

Ma a che cosa servono le tecnologie del digital signage? Vi si può ricorrere, per esempio, per riprodurre uno slideshow di foto o per mostrare un video aziendale, ma anche per fornire informazioni più basilari, come gli orari dei mezzi pubblici o indicazioni di eventi. Nel novero delle soluzioni che possono essere adottate a questo scopo ci sono anche i video proiettori, che permettono di riprodurre immagini e filmati garantendo gli standard di qualità più elevati. Basta un cavo HDMI per connettere un player con un video proiettore, i cui contenuti possono essere gestiti usufruendo di una semplice connessione a Internet da remoto.

video proiettori per il digital signage possono essere di due tipi: DLP o LCD. Questi ultimi sono i più diffusi, anche perché hanno un costo inferiore. Caratterizzati da dimensioni contenute, fanno riferimento alla tecnologia dei cristalli liquidi, che ha il pregio di produrre poco calore e di generare poco rumore. I video proiettori DLP (sigla di Digital Light Processing), invece, possono essere considerati soluzioni più professionali, destinate a durare più a lungo ma anche più onerose dal punto di vista economico. La loro resa è ottimale, sia in virtù della maggiore definizione dei contrasti, sia per merito di una brillantezza superiore. 

Cosa sono i marketplace

Disparate sono le vie per fare affari su Internet. Con un buon uso, la tua azienda, piccola o grande che sia, potrebbe migliorare sensibilmente i ricavi.

Di certo ti sei posto il solito problema (comune ai neofiti o a chi non ama particolarmente i mezzi moderni), prima di inoltrarti nella “giungla” del web: come aumentare le vendite su Internet? Ne sarò in grado? Giga.it, oltre a soccorrerti nei tuoi primi insicuri passi (tra domini e grafiche), in tal senso può fornirti tutte le indicazioni di cui hai bisogno sul piano pratico, mediante pannelli intuitivi e sistemi automatici che ti aiutano a orientarti immediatamente. Perché un conto è andare per tentativi, un altro avere cognizione delle svariate possibilità che offre la rete e saperle scegliere e gestire con oculatezza. Dunque, facciamo una panoramica sul cosiddetto marketplace, che ti permetterà di implementare il tuo commercio attraverso la comunità virtuale formata dai tuoi contatti.

A proposito dell’article marketing

Se non sei del tutto inesperto dei meccanismi del web lo sai già: gli articoli che pubblichi per promuovere i tuoi prodotti o i tuoi servizi sono l’anima del tuo sito, parlano di te e del tuo modus operandi. Va da sé che devi curarli particolarmente, ma è necessario anche farli circolare!

Tramite appositi strumenti e secondo specifiche regole (per esempio, una lunghezza non inferiore alla 250 parole), con il sistema di AutoPress è possibile renderli visibili addirittura su un paio di centinaia di siti (o meno, anche solo una trentina; dipende dal pacchetto che ti interessa, quantomeno per iniziare), d’argomento generale – per agire “a tutto campo” – o inerenti al tuo specifico settore, per puntare da subito a una clientela selezionata.

Uno sguardo su un altro valido metodo

Le e-mail, nonostante i capillari progressi nel mondo della comunicazione, mantengono un invidiabile primato fra gli utenti, che le aprono soprattutto se l’oggetto è promettente. Anche in questo caso puoi raggiungere migliaia di clienti, tra privati e società del tuo ramo, grazie all’acquisto di offerte di varia misura. Valuta tu in base alla tua disponibilità e alle esigenze del momento.

Ma ci sono altre strade

Ulteriore risorsa (sempre proporzionata alla spesa che decidi di effettuare) sono le visite organiche, provenienti da Google (ovviamente è possibile allargarsi sugli altri motori di ricerca, a livello nazionale, europeo o extra-europeo) e veicolate da apposite keywords, da concordare con serietà pensando all’ambito nel quale si opera.

Inoltre, esistono opzioni “turbo” (per garantire parecchie visite in forma di pop-up, ancora una volta nella misura che preferisci) e altre riguardanti l’incremento di fans reali su Facebook (con relativi likes e condivisioni), YouTube e Instagram, nonché i followers di Twitter, distinguendo nuovamente tra utenza italiana e, all’occorrenza, straniera.

La branca pubblicitaria

Non sottovalutare la “potenza” multidirezionale insita nei cari vecchi banner pubblicitari. Se hai l’opportuna accortezza di costruirli secondo le misure standard richieste, questi possono venire aperti da moltissimi potenziali clienti. Pure in tale frangente puoi selezionare un’offerta consona alle tue mire (ce ne sono da 50.000 esposizioni fino a dieci volte tanto) e notare quale effetto ha sui tuoi introiti.

Specificazioni importanti

Si parla sempre e comunque di un “pubblico” vero, reperito inserendo i dati sulle caratteristiche del tuo website inoltrati da te. Dunque, aderisce chi risponde a determinate caratteristiche e ha il profilo giusto per incuriosirsi ed eventualmente comprare. In più, tornando ai social networks, hai modo di accrescere le iscrizioni o, una volta acquisite queste, i “mi piace” o quel che corrisponde.

Gli strumenti per capire quanto funziona

Fra le generalità che ti sono richieste di volta in volta, c’è un tuo indirizzo di posta elettronica, sì da ricevere gli aggiornamenti sull’andamento del traffico relativo alle tue pagine telematiche. Ti si consiglia anche di ricorrere a Google Analytics: se lo installi, controlli da te lo status dell’interesse che riscuoti, cos’è che suscita maggiore attenzione e quali sono le aree in cui puoi far meglio.

I vantaggi aggiuntivi

Fra pannelli, plugin, rapporti, sono davvero tantissimi i supporti che ti sono messi a disposizione per correggere il tiro. Anche se ti rivolgi verso le soluzioni più contenute e se in seguito trovi la formula su come aumentare le vendite su Internet a te congeniale, puoi sempre puntare più in alto e andare allo step successivo.

Avevi già qualche rudimento sul marketplace?