Cosa sono i marketplace

Disparate sono le vie per fare affari su Internet. Con un buon uso, la tua azienda, piccola o grande che sia, potrebbe migliorare sensibilmente i ricavi.

Di certo ti sei posto il solito problema (comune ai neofiti o a chi non ama particolarmente i mezzi moderni), prima di inoltrarti nella “giungla” del web: come aumentare le vendite su Internet? Ne sarò in grado? Giga.it, oltre a soccorrerti nei tuoi primi insicuri passi (tra domini e grafiche), in tal senso può fornirti tutte le indicazioni di cui hai bisogno sul piano pratico, mediante pannelli intuitivi e sistemi automatici che ti aiutano a orientarti immediatamente. Perché un conto è andare per tentativi, un altro avere cognizione delle svariate possibilità che offre la rete e saperle scegliere e gestire con oculatezza. Dunque, facciamo una panoramica sul cosiddetto marketplace, che ti permetterà di implementare il tuo commercio attraverso la comunità virtuale formata dai tuoi contatti.

A proposito dell’article marketing

Se non sei del tutto inesperto dei meccanismi del web lo sai già: gli articoli che pubblichi per promuovere i tuoi prodotti o i tuoi servizi sono l’anima del tuo sito, parlano di te e del tuo modus operandi. Va da sé che devi curarli particolarmente, ma è necessario anche farli circolare!

Tramite appositi strumenti e secondo specifiche regole (per esempio, una lunghezza non inferiore alla 250 parole), con il sistema di AutoPress è possibile renderli visibili addirittura su un paio di centinaia di siti (o meno, anche solo una trentina; dipende dal pacchetto che ti interessa, quantomeno per iniziare), d’argomento generale – per agire “a tutto campo” – o inerenti al tuo specifico settore, per puntare da subito a una clientela selezionata.

Uno sguardo su un altro valido metodo

Le e-mail, nonostante i capillari progressi nel mondo della comunicazione, mantengono un invidiabile primato fra gli utenti, che le aprono soprattutto se l’oggetto è promettente. Anche in questo caso puoi raggiungere migliaia di clienti, tra privati e società del tuo ramo, grazie all’acquisto di offerte di varia misura. Valuta tu in base alla tua disponibilità e alle esigenze del momento.

Ma ci sono altre strade

Ulteriore risorsa (sempre proporzionata alla spesa che decidi di effettuare) sono le visite organiche, provenienti da Google (ovviamente è possibile allargarsi sugli altri motori di ricerca, a livello nazionale, europeo o extra-europeo) e veicolate da apposite keywords, da concordare con serietà pensando all’ambito nel quale si opera.

Inoltre, esistono opzioni “turbo” (per garantire parecchie visite in forma di pop-up, ancora una volta nella misura che preferisci) e altre riguardanti l’incremento di fans reali su Facebook (con relativi likes e condivisioni), YouTube e Instagram, nonché i followers di Twitter, distinguendo nuovamente tra utenza italiana e, all’occorrenza, straniera.

La branca pubblicitaria

Non sottovalutare la “potenza” multidirezionale insita nei cari vecchi banner pubblicitari. Se hai l’opportuna accortezza di costruirli secondo le misure standard richieste, questi possono venire aperti da moltissimi potenziali clienti. Pure in tale frangente puoi selezionare un’offerta consona alle tue mire (ce ne sono da 50.000 esposizioni fino a dieci volte tanto) e notare quale effetto ha sui tuoi introiti.

Specificazioni importanti

Si parla sempre e comunque di un “pubblico” vero, reperito inserendo i dati sulle caratteristiche del tuo website inoltrati da te. Dunque, aderisce chi risponde a determinate caratteristiche e ha il profilo giusto per incuriosirsi ed eventualmente comprare. In più, tornando ai social networks, hai modo di accrescere le iscrizioni o, una volta acquisite queste, i “mi piace” o quel che corrisponde.

Gli strumenti per capire quanto funziona

Fra le generalità che ti sono richieste di volta in volta, c’è un tuo indirizzo di posta elettronica, sì da ricevere gli aggiornamenti sull’andamento del traffico relativo alle tue pagine telematiche. Ti si consiglia anche di ricorrere a Google Analytics: se lo installi, controlli da te lo status dell’interesse che riscuoti, cos’è che suscita maggiore attenzione e quali sono le aree in cui puoi far meglio.

I vantaggi aggiuntivi

Fra pannelli, plugin, rapporti, sono davvero tantissimi i supporti che ti sono messi a disposizione per correggere il tiro. Anche se ti rivolgi verso le soluzioni più contenute e se in seguito trovi la formula su come aumentare le vendite su Internet a te congeniale, puoi sempre puntare più in alto e andare allo step successivo.

Avevi già qualche rudimento sul marketplace?

Le modalità di promozione per un fotografo matrimonio

Il mestiere di fotografo di matrimonio negli ultimi anni è sensibilmente cambiato. E’ cambiato il modo in cui esso lavora, sono cambiati i servizi che propone ed ovviamente sono cambiate le modalità di promozione.

Se qualche anno fa il fotografo di matrimonio lavorava attraverso il possesso di uno studio fotografico ed del buon vecchio passa parola, ora il fotografo di nozze lavora principalmente per attraverso la promozione online, su internet.

Il primo strumento che un fotografo di matrimoni utilizzerà per proporsi online è ovviamente il sito web. Esso deve essere pensato in versione “portfolio” per dare massima rilevanza ad immagini dall’alto impatto emozionale. Immagini grandi, quindi, ma allo stesso tempo rapide da caricare per non annoiare l’utente che visita per la prima volta il sito. Inoltre il sito web aziendale dovrebbe essere dotato di chiari meccanismi di conversione e call to action capaci di convertire un visitatore in un cliente attraverso la richiesta di preventivi o di informazioni.

Fin dalla sua messa online il sito dovrebbe essere dotato di un’ottimizzazione per i motori di ricerca di tipo avanzato, capace di favorire in un secondo momento una campagna di posizionamento su Google a livello locale, nazionale o internazionale.

Aspettando i tempi fisiologici del posizionamento su Google, è sempre possibile portare avanti una campagna SEM attraverso degli annunci sponsorizzati attraverso la piattaforma Google Adwords, avendo cura di curare al meglio il target degli annunci.

Anche i fotografi meno socievoli dovranno fare i conti con i social networks vista l’incredibile visibilità che consentono di ottenere. Un fotografo di matrimoni dovrebbe sicuramente avere un account Facebook (il canale trasversale per eccellenza), Flickr il social dedicato alle foto professionali e Pinterest sul quale molte spose vanno a caccia di nuove idee per il proprio matrimonio. Su questi canali un fotografo dovrebbe pubblicare i suoi migliori lavori con una certa frequenza e personalizzando sempre il messaggio a seconda del canale social che sta usando. I social networks inoltre sono un ottimo modo per mettere in evidenza contatti, riferimenti o orari. Inoltre destinare il giusto tempo alla gestione dei social network consente di fare dell’ottimo customare care online e di migliorare la propria web reputation.

Fondamentale infine iscriversi a portali del mondo Wedding come Matrimioni.com. Si tratta di portali con una visibilità ampissima, che offrono a tantissime categorie di fornitori del mondo dei matrimoni la possibilità di crearsi una vetrina online attraverso la quale ricevere preventivi dalle coppie che stanno organizzando le proprie nozze. Questa possibilità è subordinata alla sottoscrizione di un abbonamento annuale.

Come proporsi e lavorare online come traduttore professionale

Chi dopo una formazione basata su una scuole di lingue o più specidicatamente di traduzione, è intenzionato a lavorare come traduttore professionale può sfruttare le tante opportunità che vengono messe a disposizione dal mondo della Rete. Social network come Facebook e Linkedin, infatti, sono molto utili da questo punto di vista, in quanto consentono di proporsi – per esempio, alle case editrici, ma anche ai privati e alle aziende che hanno bisogno di traduzioni – in modo immediato e gratuito, in breve tempo e senza fatica. Linkedin, nello specifico, offre l’opportunità di tessere una vera e propria rete di relazioni: è importante, a questo proposito, non solo creare un profilo, ma ricordarsi di tenerlo aggiornato e di inserire tutte le informazioni che potrebbero tornare utili a chi è in cerca di un traduttore.

Tanto Facebook quanto Linkedin sono luoghi perfetti per stabilire dei contatti con potenziali clienti: il bello della Rete, per altro, è che non ci sono vincoli geografici, e quindi questi potenziali clienti possono trovarsi a Milano come a Roma, a Londra come a Parigi, in Europa come in Asia. E, trattandosi di social network, vale a dire di reti sociali, i contatti si possono moltiplicare con il passare del tempo. Perché non usare – molto banalmente, ma non per questo poco efficacemente – il proprio profilo su Facebook per condividere e far conoscere i propri lavori?

Ma un aspirante traduttore professionale può trovare lavoro online grazie a Internet anche con Translator Café. Si tratta di una piattaforma web che si propone come una directory di agenzie di traduzione, interpreti e traduttori: gli uni possono entrare in contatto con gli altri, nel contesto di una comunità linguistica internazionale che ogni giorno diventa sempre più ampia. Grazie a Translator Café i clienti che hanno bisogno di un professionista delle lingue possono trovarli in modo semplice, mentre i traduttori possono ottenere degli impieghi o contribuire in molti altri modi.

Translator Café non è una vera e propria agenzia di traduzione, ma si propone piuttosto come un cosiddetto marketplace, cioè un mercato, un luogo di incontro tra la domanda e la richiesta: una piattaforma in cui traduttori e clienti possono vedere soddisfatte le reciproche esigenze. Si tratta di uno strumento molto utile anche in virtù delle molteplici opzioni a disposizione degli utenti, i quali una volta registratisi sul sito hanno l’opportunità di ricevere le offerte di lavoro pubblicate dai clienti. Insomma, grazie a Internet per chi vuole lavorare nel mondo delle traduzioni la strada è più semplice rispetto al passato.

Advertising online: Google Adwords

Oggi il mondo della rete va sempre più veloce ed è infatti possibile attraverso un computer portatile o il semplice smarphone effettuare un numero incredibile di operazione e ad oggi molte attività di advertising avvengono on line vista la facilità e la velocità di ricerca dei contenuti.

Quando pensiamo alla realizzazione di siti web a Roma, la prima cosa a cui dobbiamo pensare è chiedere al web master che si occuperà del lavoro di fare un sito con ottimi contenuti Seo con un ottima landing page e che sia responsive per i dispositivi mobile, poichè queste caratteristiche saranno fondamentali in una seconda fase di advertising.

Che cos’ è e come funziona Google Adwords
Google Adwords è una piattaforma di advertinsing online dove è possibile inserire i propri spazi pubblicitari all’interno della pagina di ricerca di Google, che li sceglie attraverso l’utilizzo di specifici algoritmi, che analizzano la qualità dell’annuncio, della pagina di destinazione e la pertinenza della parola chiave a cui è legato quello specifico annuncio.

Questa tipologia di advertising è tipica di tutti i principali motori di ricerca, infatti anche Bing e Virgilio utilizzano le piattaforme di advertising, anche se il mercato e quasi per la totalità ad appannaggio di Google, che attraverso l’advertising guadagna ogni anno in media 50 milardi di dollari.

Attraverso un account di Google è possibile entrare all’interno del pannello di Adwords dove si possono creare delle campagne pubblicitarie con degli specifici obiettivi, che possono variare dal volere un’ iscrizione ad una newsletter fino alla vendita di un prodotto.

Il sistema degli annunci si basa principalmente sul pay per click, che permette all’ utente di pagare ogni volta che un utente clicca sul suo annuncio, sono inoltre presenti altre tipologie come il CPM( costo per mille impression) relativo alla campagne display dove l’utente paga dopo che il suo annuncio viene visualizzato 1000 volte, ed infine abbiamo anche il CPA, una versione avanzata che permette di pagare dopo ogni conversione, ma per usare il CPA c’è bisogno di inserire un particolare codice all’ interno della pagina Html e di registrare almeno 15 conversioni in 30 giorni.

Gli annunci possono essere di diversi tipi:

Di testo: che devono rispettare degli specifici parametri, che prevedono l’ utilizzo di 25 caratteri per il titolo, 35 ciascuna per le due righe di presentazione e 25 per l’ url di visualizzazione
Banner relativi alla rete display possono essere anche interattivi
Rich media
A tutti gli annunci di testo è inoltre possibile aggiungere delle particolari estensioni che permettono di rendere l’ annuncio più accattivante per l’ utente.

Social Media Agency : cosa sono e come si gestiscono

Con la crescita esponenziale e la diffusione dei Social Network, nel settore del web marketing si sono imposte le Social Media Agency. Parliamo di web Agency con nuove figure professionali, professionisti dei Social Network, team specializzati nella pianificazione e nella gestione della comunicazione attraverso i canali Social. Da Facebook ad Instagram, da Twitter a Snapchat, per un azienda che vuole restare in contatto con i propri clienti e che vuole raggiungere nuovi potenziali clienti e nuovi mercati, seguire i tempi, i modi, e e le forme di comunicazione dei Social è fondamentale. Ogni Social Network ha particolari caratteristiche ed è utilizzato da un target ben definito di utenti. Esiste quindi una tipologia di comunicazione per ogni rete social, una comunicazione fatta di testi, immagini, video, contenuti brevi e diretti che possano diventare virali e coinvolgere una platea di pubblico sepre maggiore.

Affidarsi ad una Social Media Agency consente di pianificare al meglio la strategia di comunicazione sui Social Network di un brand. Organizzare una comunicazione efficace significa rendere Social tutto quello che riguarda l’azienda, dal marchio, ai prodotti e i servizi offerti, sino alla gestione delle comunicazioni e del customer care. Si pianifica quindi la comunicazione a partire dai contenuti, si parte quindi dal blog aziendale per veicolare informazioni che possano risultare interessanti per gli utenti sulle reti social in maniera tale da essere condivise con altri utenti per ampliare la base di pubblico. I contenuti devono essere ottimizzati per i vari canali Social, pensiamo ad esempio ai contenuti fotografici, le immagini, infatti, rappresentano un mezzo molto efficace per veicolare un messaggio, sia promozionale che non promozionale.

Ogni giorno milioni di utenti sono attivi sui social network, condividono con i propri amici i momenti della loro giornata, si informano, effettuano ricerche in base ai propri interessi. In questo contesto appare quindi evidente che la comunicazione di un’azienda non può essere lasciata al caso ma deve essere affidata a validi professionisti. Affidarsi ad una Social Media Agency con esperienza, quindi, garantisce l’utilizzo efficace dei Social Network come un vero e proprio strumento di marketing. Grazie alla consulenza di professionisti del settore si potrà quindi pianificare la migliore strategia di comunicazione Social, conoscere il proprio pubblico e il proprio target per utilizzare al meglio i diversi strumenti e le peculiarità di ogni canale social. Si potrà infine adottare un piano editoriale creativo, coinvolgere più figure esterne alla propria azienda e monitorare costantemente risultati e competitors.

Come organizzare una conferenza stampa

Una conferenza stampa rappresenta uno strumento di comunicazione aziendale dalle ottime potenzialità ma che cela anche alcuni rischi per le aziende incapaci di gestire l’evento al meglio. Solitamente, le società si affidano a una agenzia di pubbliche relazioni Milano, Roma, ecc. per la gestione totale ma non è raro che l’impresa scelga di amministrarlo in modo autonomo. Come, dove e quando si organizza una conferenza stampa?

Step 1: chiedersi se ne vale la pena

Prima di organizzare una conferenza stampa, è bene interrogarsi sulla reale portata della tematica che si vuole affrontare e capire se essa è davvero interessante per il pubblico e i mass media. La conferenza stampa, infatti, deve rappresentare un’occasione di reale interesse per un numero rilevante di soggetti coinvolti e attrarre l’attenzione dei media tradizionali e del web. In caso contrario, si rischia soltanto di disperdere energie e di inclinare i rapporti con i propri referenti del mondo della comunicazione. Accade spesso che i giornalisti partecipino solo a titolo di favore a conferenze dalla dubbia portata di interesse generale. Il risultato, in questi casi, è quello di creare diffidenza intorno alle iniziative dell’azienda, con il rischio di pagare l’eccesso di smania pubblicitaria negli eventi futuri.

Scegliere la location giusta

La location dell’evento non è mera cornice ma parte integrante dell’organizzazione. La sede deve essere facilmente raggiungibile, conosciuta e di impatto. Occorre selezionare un luogo che sia adatto all’occasione, attrezzato e che possa essere evocativo. La location, infatti, è parte integrante della notizia e concorre in modo significativo ad apportare valore non solo alla conferenza ma all’interno evento a cui si vuole dare risonanza.

L’organizzazione

Prima dell’evento, bisogna preparare una cartella stampa da inviare ai giornalisti che faccia da riassunto della conferenza, insieme all’invito all’evento; il tutto deve essere recapitato 4 o 5 giorni prima del giorno della conferenza. Le testate devono essere contattate direttamente, meglio se tramite un contatto telefonico, ed è necessario raccogliere più adesioni possibile, anche attraverso continue attività di recall.

L’orario ideale in cui organizzare una conferenza stampa è in tarda mattinata, intorno alle 11,30-12,00. La durata dell’evento dovrebbe essere contenuta e non dovrebbe andare oltre l’ora totale, il timing ideale è di tre quarti d’ora.

Dopo la conferenza

Concluso l’evento, bisogna realizzare una rassegna stampa, individuare e conservare gli articoli pubblicati e contattare nuovamente le testate che non hanno dato spazio alla notizia, invitandoli cordialmente a parlarne e chiedendo se necessitano di ulteriore materiale.

Startup vs aziende tradizionali: ecco perché il Growth Hacker è la scelta vincente delle nuove realtà aziendali

In origine erano le aziende tradizionali a portare avanti il mercato. Il prodotto, prettamente fisico, veniva prodotto e successivamente venduto. Un procedimento lineare, regolare, che doveva funzionare senza intoppi per ottenere profitto. Con l’aumento delle vendite di prodotti immateriali, di servizi piuttosto che di beni, molte aziende tradizionali hanno lasciato il passo alle startup, realtà aziendali spesso costituite unicamente da giovanissimi nelle quali solitamente il budget è limitato e la necessità assoluta è quella di ottenere il massimo profitto nel più breve tempo possibile. Se un’azienda tradizionale riesce a crescere del 5% all’anno potrà sicuramente dirsi soddisfatta. Per una realtà nascente come quella di una startup, invece, una crescita coerente nel primo anno di vita deve essere almeno del 200%, pena l’esclusione dal mercato qualora non si raggiungano volumi così elevati.

Una mera utopia? Nient’affatto. Far crescere velocemente il tasso di conversione di semplici visitatori in utenti fidelizzati che consumato il prodotto/servizio venduto dalla startup è il compito del Growth Hacker, una delle figure professionali più eclettiche e complete che un’azienda di nuova generazione possa decidere di inserire nel proprio team di lavoro.

Il Growth Hacker ha un solo pensiero fisso: vedere costantemente aumentare il numero di clienti osservandone il comportamento sul Web e fidelizzandoli nel minor tempo possibile. Se vi sembra una cosa impensabile, l’esempio di Dropbox vi stupirà. In pochissimo tempo l’azienda ha visto passare i suoi utenti fidelizzati da poche centinaia a ben 200 milioni. Come? Ideando un prodotto che si “autopromuove”: ogni utente che si registra e invita successivamente altri amici a farlo, riceverà uno spazio Web gratuito. Va da sé che l’utente sia invogliato a invitare quante più persone possibili che a loro volta vorranno fare altrettanto. L’arma vincente si chiama Referral Program e se ora è abbastanza comune tra le aziende di nuova generazione, anni fa è stata una vera e propria scoperta!

Questo non è da confondere però con un semplice colpo di genio: si tratta infatti del frutto di un solerte lavoro da parte di Growth Hacker altamente professionalizzati. Come fare altrettanto? Con il corso promosso da TAG Innovation School, la scuola del digitale di Talent Garden. A partire dal prossimo 23 settembre infatti, i 25 studenti che parteciperanno al Master in Growth Hacking Marketing potranno vedersi aprire dinnanzi ai loro occhi le porte del lavoro del futuro. Un lavoro che cresce e fa crescere.

Cosa aspettate a provare questa nuova esperienza?

Ignorare la sicurezza può compromettere la tua strategia di web marketing

Spesso le aziende investono migliaia di euro in un sito web ed in strategie di webmarketing. Inoltre investimenti consistenti sono effettuati per aumentare la visibilità attraverso operazioni di pubblicità online, presenza sui social network, strategie di seo, etc. Tuttavia la sicurezza sembra sempre un fattore secondario e spesso è del tutto trascurato dalle aziende, e molto spesso dagli stessi sviluppatori.

Oggi vediamo Aziende, anche importanti, costruire la propria strategia di comunicazione online senza applicare le minime regole di buon senso in materia di sicurezza. La crescita e disponibilità online di piattaforme opensource (quali ad esempio WordPress, Joomla, Drupal, Prestashop, etc) ha permesso ad aziende di migliorare la propria presenza online con budget ridotti. Tuttavia l’esperienza ci mostra che molto spesso, benchè le aziende continuino ad investire nella propria visibilità online, i siti web aziendali rimangono attivi anni con piattaforme obsolete ed ampiamente insicure.

Se analizziamo ad esempio uno dei framework più utilizzati, vediamo che molte aziende importanti hanno scelto di realizzare il sito web con WordPress. Questa scelta non è di per sé cattiva (WordPress è un’ottima piattaforma ed ampiamente utilizzata ed anche le migliori web agency usano questa piattaforma per la realizzazione di siti web professionali), tuttavia circa l’80% dei siti attualmente online, secondo WordPress.org, gira con una versione obsoleta (precedente alla 4.6 ossia l’ultima versione nel momento che scriviamo).

Poichè il rilascio di nuovi aggiornamenti sono spesso dovuti alla necessità di coprire falle di sicurezza, ci sono buone probabilità che l’80% dei siti attualmente online abbia una o più falle di sicurezza ancora presenti.

Quali sono le possibili falle di sicurezza di un sito web?

Le principali falle che vengono sfruttate dagli hacker per compromettere un sito web sono:

– framework e componenti obsoleti, ossia che sfruttano tecnologie vecchie che hanno dimostrato di avere delle debolezze intrinseche

– utilizzo di plugin di origine non sicura, molte volte vengono installati sui siti web componenti e plugin di terze parti magari gratuiti. Questi sono spesso messi prodotti proprio con l’intenzione di creare delle vulnerabilità nei siti che li installano

– poca sicurezza nella gestione delle password: password sicure o facilmente hackerabili sono spesso sfruttate per accedere al sito e modificarlo.

Benchè la sicurezza di un sito web possa essere considerato come un’aspetto puramente tecnico, occorre tuttavia considerare che i principali motori di ricerca e Google in particolare potrebbe penalizzare il tuo sito nel caso rilevi degli elementi che potrebbero compromettere la sicurezza di un utente.

Secondo Google, più di 20 milioni di ricerche al giorno restituiscono siti che in qualche modo risultano compromessi. Questi siti possono contenere contenuti modificati o nocivi per il vistatore (ad esempio con l’installazione sul computer del visitatore malware o virus.

Gli hacker sono in grado di installare codice maligno senza che spesso i gestori del sito se ne rendano conto, reindirizzando il vostro sito web ad un altro, violando i dati privati o effettuando attività spam.

Le conseguenze di questi cambiamenti al tuo sito web possono avere un impatto devastante sulla vostra attività in termini di immagine e posizionamento online. In alcuni casi il sito viene completamente rimosso dai motori di ricerca.

Pertanto, il consiglio che possiamo darvi è quello di aggiornare sempre il vostro sito alle ultime versioni disponibili, mantenendo componenti e plugin aggiornati.

A gentleman came from eastern Europe…KADET

KADET

a gentleman came from eastern Europe

“Honor before Status, Elegance before Style, Timelessness before Trend, Virtue before Value”

The many proposals of new brands that look to Italian market is to be noted a young company , Kadet , which has been very successful in the latest edition of Pitti Uomo 90, this was the first opportunity to discover a unique brand from Serbia.
Serbian brand Kadet showcased its collection at L’Altro Uomo section of this years exhibition.

Kadet Street & Casual Nobility was born in Belgrade in 2013. This emerging label is inspired by a fusion of historical military-wear and aristocratic finery from across Europe. From pants and skirts to coats and sweaters, brands contemporary cuts expose a look of timeless urban sophistication for both, men and women. Every piece is slightly or strongly influenced by a historical period – from European medieval chivalry to Imperial RussiaMenswear collection encapsulates an alternative approach to history and history of fashion as well. All of the styles condense a retrofuturistic look of “some other” 60’s. The 60’s from an alternative version of the 20th century where all of the old Empires still reign.

www.kadetcasual.com

KADET

Un cavaliere gentiluomo venuto dall’Est

“Honor before Status, Elegance before Style, Timelessness before Trend, Virtue before Value”

“L’onore prima di Stato , Eleganza prima dello stile , Atemporalità prima del Trend , Virtù prima del Valore “

Un logo romantico di un gentiluomo di altri tempi, Kadet, Ufficiale e gentiluomo: questo il look di Kadet che sceglie la divisa militare ma la decontestualizza in chiave sartoriale con inattese maglie tricot impreziosite da punti luce dati da bordi ricamati e intarsi.

Non c’è dettaglio che sia sfuggito agli stilisti nel creare un guardaroba contemporaneo ma con tutti i dettami della più classica sartorialità , lo stile che caratterizza il marchio è costituito da una fusione dell’abbigliamento storico militare e della raffinatezza aristocratica proveniente da tutta Europa, dunque un inatteso cavaliere.

Il Brand Kadet è stato progettato da Aleksandar Protic, che si descrive come un “Imprenditore rinascimentale” (ha lavorato nella musica, nell’editoria e nella produzione di film), e Tijana Milutinovic, che ha vinto l’Elle Style Award 2014 nella categoria miglior talento emergente supportato da H&M.

Hanno iniziato a realizzare collezioni uomo e donna a partire dal 2013 e dal loro esordio tutte le collezioni sono altamente influenzate dal periodo storico, dalla cavalleria medievale europea sino alla Russia imperiale. E’ un vento nuovo, quello proposto dagli stilisti, che ci porta per mano alla scoperta di un paese nuovo, così giovane e vivace, come la Serbia, un paese diverso, da 15 anni dalla guerra, con il coraggio e la voglia di ricominciare partendo da tutta la cultura del bello e dell’eleganza.

E questo giovane brand talentuoso è stato messo in luce dalla DeGorsi Luxury Counsulting, Cristina Egger e Alex Djordjevic, cool hunter “scopritori di talenti”, aziende nuove oppure già affermate, un Team sempre alla ricerca in tutto il mondo di brand unici, artigianato di alto target, prodotti di nicchia, tenendo presente la loro mission che è quello di insegnare la bellezza del fashion, diffondere l’eleganza, con i suoi codici, i simbolismi, le sue dietrologie, proprio come se fosse un dictat, una filosofia, da capire e in cui immergersi per ritrovarsi arricchiti.

La collezione SS17 ha iniziato a farsi conoscere in Italia nella sezione L’Altro Uomo a Firenze al Pitti Immagine edizione ’90, presentando stampe e ricami di croci, ricami e bottoni su misura uniti ad abiti dal taglio contemporaneo per un risultato di sofisticazione urbana senza tempo, mescolando aspetti classici, sartoriali e quindi di tradizione, con uno stile elegante, pensato in disequilibrio per un collezionista eclettico che ama contaminare tutto con le sue diverse sensibilità politiche e culturali, ovvero un gioco sottile capace di rimettere in circolo frammenti decontestualizzati dove maschile e femminile si fondono e lasciano spazio alla delicata poesia di abiti e paltò di lontana memoria, stampe e ricami di floreali come giardini incantati, preziosi, come uccelli in volo che si posano leggeri sulle maglie che Kadet presenta con armonia infinita nonostante il gioco perenne di contrasti e accostamenti.

Il rigore di Kadet si vede anche nella palette che non dà adito ad eccessi: grigio, blu, sabbia, fango per cromie totali e polverose mosse solo da una nota di bianco, pantaloni con pince e baschi sulla testa che danno un sapore tutto metropolitano alla collezione.

www. http://kadet.co/

DEGORSI LUXURY CONSULTING

Press Cristina Vannuzzi

Come guadagnare con i comparatori di assicurazioni

I comparatori di assicurazioni non solo permettono di risparmiare, offrendo la possibilità di trovare le migliori assicurazioni online e le più convenienti, ma consentono addirittura di guadagnare tramite i programmi di affiliazione. Attraverso il proprio sito web, infatti, si ha l’opportunità di promuovere le diverse compagnie assicurative traendone un guadagno. Si immagini, per esempio, di optare per il programma di affiliazione di Genertel: promuovendo le polizze di questa compagnia, e offrendo la possibilità di ottenere nel giro di pochi minuti un preventivo, la richiesta di sottoscrizione online della polizza salvata viene remunerata.

Insomma, chi gestisce un sito mette a disposizione di chi lo visita un modo per ottenere un preventivo: e per ogni utente che trasforma quel preventivo nella vera e propria sottoscrizione di una polizza si ha un guadagno. Per altro, si parla di un prodotto che si caratterizza per un tasso medio di conversione click-lead piuttosto elevato, che si aggira attorno al 10%: vale la pena di approfittarne, quindi, per incassare senza – praticamente – fare nulla.

Tra gli strumenti che possono tornare più utili in questo senso ci sono i network di affiliazione, che rendono le procedure ancora più rapide e più semplici: Zanox, per esempio, si è occupato della campagna del sito Chiarezza.it, che è uno dei più famosi comparatori di assicurazioni, ma anche di Europ Assistance, che si occupa di polizze per auto, casa, famiglia, salute, moto e viaggi, e di 6sicuro Mutui, che invece è un comparatore di mutui. Il meccanismo è tutt’altro che complicato, mentre le commissioni a cui si ha diritto per ogni sottoscrizione variano a seconda dei casi, assestandosi da un minimo di 1 euro a un massimo di 15 euro (molto, ovviamente, dipende dal valore della polizza).

Insomma, se si ha voglia di impegnarsi nella gestione di un forum, di una community, di un blog o di un sito web relativi alle assicurazioni e al mondo delle polizze non è assolutamente da sottovalutare l’idea di ricorrere alle affiliazioni per guadagnare: grazie ai comparatori si incassa con campagne in grado di attirare l’attenzione degli internauti. A trarne vantaggio sono tutti: chi è in cerca di una nuova polizza, perché può ottenere il preventivo che desidera online senza perdere tempo, per poi completare la sottoscrizione se lo vuole; la compagnia di assicurazioni, che vende una polizza con costi di gestione molto bassi; e chi gestisce il sito di comparazioni, che per merito di Internet in sostanza guadagna senza fare nulla, una volta settate le impostazioni del caso.